23.10.13

Capitan Phillips: attacco in mare aperto - la recensione -

attenzione: questo pezzo contiene dei NEGRI. 
Se pensate che la cosa possa offendervi, non andate oltre.


Buffo.
La storia che racconta Capitan Phillips: attacco in mare aperto, è anche brevemente accennata nell'ultimo, particolarissimo romanzo di Elmore Leonard, Gibuti.
In brevissimo, il film racconta le vicende realmente accadute al comandate di una nave da carico, rapito dai pirati somali NEGRI.
La versione che da Leonard dell'accaduto nel suo romanzo è piuttosto impietosa e assolutamente priva di fascino (cosa che mi fa pensare che sia anche molto prossima alla realtà) mentre Paul "camera a mano" Greengrass, con questo film , pur mantenendo uno stile molto asciutto, si concede tutta una serie di drammatizzazioni che comunque non mi sono particolarmente dispiaciute.
Anzi, a dirla tutta, il film l'ho apprezzato in toto.
Lo stile di Paolo Erbaverde si vede ma è molto più contenuto che nel secondo e terzo capitolo della serie di Bourne, e anche più che in Green Zone. Volendo, l'approccio ricorda le sequenze più felici di United 93.
Bella le sequenze quotidiane d'apertura, con la partenza di Tom Hanks da casa sua. Altrettanto belle le sequenze "quotidiane" (qui le virgolette sono d'obbligo) dei pirati somali prima di lanciarsi all'arrembaggio.
Ben definiti e resi tridimensionali i personaggi, sobrio ed efficace il montaggio, discreta (nel senso di "non invasiva") ma efficace la colonna sonora. Buona la prova d'attore di Tom Hank (ma raramente l'attore si esprime male), straordinaria quella di Barkhad Abdi (il capo della banda di pirati NEGRI).

Sul serio, guardatelo: una faccia che è un disegno di Gipi in carne e ossa e un attore in grado di infondere un'umanità incredibile a un personaggio difficilissimo. Solo per lui varrebbe la pena di vedere questo film.


A margine, un paio di notarelle buffe.
Cominciamo dall'imbarazzo in cui si sono evidentemente trovati i distributori europei  nel lanciare un film che in USA ha una certa presa perché racconta un fatto di cronaca che ha lasciato gli americani con il fiato sospeso per qualche giorno ma che, da noi, dove l'unica idea di pirati che abbiamo sono quelli di Gardaland, è privo di appeal.

FASE UNO: il titolo.

TITOLO ORIGINALE USA: Captain Phillips
Sobrio.

TITOLO ITALIANO: Capitan Phillips: attacco in mare aperto
Che io lo leggo e, visto che sono vecchio e che il regista, in fondo, è famoso per i suoi action spionistici, penso: "Stai a vedere che Tom Hanks ha deciso di fare il remake di un classico!"






FASE DUE: la locandina

Quella USA è questa:



Foto molto chiara, si vedono bene che i due uomini che stanno scalando la paratia della nave sono due somali, immagine livida e sporca, quasi da documentario.

La locandina europea è questa, invece:


L'immagine diventa pulitina e slavata sulle figure e colorata in maniera sgargiante sullo sfondo. Che i due omini siano NEGRI si nota appena. Anzi, sembra proprio che siano schiariti apposta per non farlo notare.
A dominare la scena, comunque, c'è il bel faccione drammatico di Tom Hanks messo al posto della paratia della nave, cosa che rende l'immagine abbastanza incomprensibile ma di chiaro stampo drammatico-thriller...

Preparo due uova?

Altra cosa che mi ha fatto quasi "ridere", è la scheda del film sulla versione nostrana di Wikipedia.
Guardate la colonna a destra con il cast.
Adesso guardate il cast nella versione di Wikipedia inglese.
Oh, non ti puoi distrarre un attimo che 'sti cazzo di NEGRI si allargano. Se continueranno in questa maniera vedrete che, presto o tardi, pretenderanno pure di sedersi nei nostri posti sull'autobus.
Scherzi a parte, inspiegabile l'assenza del cast somalo del film nella scheda italiana, specie tenendo conto che a schermo ci sono solo loro per gran parte della pellicola e che il co-protagonista è appunto un somalo NEGRO.

EDIT: dopo la pubblicazione della recensione il cast sulla scheda italiana di Wikipedia è stato sistemato.

Comunque sia, il film esce nelle sale il 31 ottobre e mi sento di consigliarvelo senza particolari controindicazioni, a parte di non scambiarlo per un action movie in cui Tom Hanks fa il cuoco e si tromba Erika Eleniak.

Oddio... Erika Eleniak...