10.10.13

Geekerz - la recensione -



Dunque, quando Luca Persichetti e quelli di Multiplayer.it mi hanno chiesto di parlare di Geekerz, la weseries prodotta dal gruppo, sono andato subito in crisi. La ragione è presto detta: Luca mi è simpatico, tutti i ragazzi di Multiplayer mi sono simpatici, abbiamo in ballo varie collaborazioni professionali su vari livelli e io, specie quando si parla di cinema, non so mentire. Se una cosa non mi piace e devo scriverne, proprio non ce la faccio a essere meno che onesto. Quindi, cosa avrei fatto se Geekerz fosse stato brutto come mi veniva facile pensare? Voglio dire: Multiplayer.it è nata come un portale per parlare di videogiochi, sono diventati grossi, si sono espansi e hanno allargato il loro bacino d'interessa, si sono anche saputi tramutare in editori di successo... ma ideare, scrivere, produrre una serie? Quello è un mestiere a parte. Un mestiere che, per la cronaca, in Italia non sa fare quasi nessuno.
E quindi, ho rimandato. Mi sono distratto. E ho rimandato ancora.
Fino a oggi, che proprio non potevo più inventarmi scuse e mi è toccato premere play e guardarmi i primi episodi.
Se lo avessi fatto prima, mi sarei risparmiato parecchi problemi perché Geekerz è più che buona: è sorprendente.
Fermi, mi spiego, che sennò poi vi aspettate più di quello che è.

Sorpresa Numero 1.
Geekerz è una serie web e, in genere, le serie web hanno tutta una serie di limiti produttivi che ne influenzano la scrittura e il girato: ambizioni narrative limitate, pochi esterni, esiguo numero di attori e tutta una serie di espedienti più o meno efficaci per mascherarne le varie mancanza. Ecco, Geekerz, invece, sembra girato con i mezzi (leggasi: gente professionista con qualche soldo alle spalle). Ha l'aspirazione di raccontare una storia, ha una bella qualità video, ha un cast ampio, ha molte riprese in esterni (compresa una trasferta in Giappone) e, sostanzialmente, sembra venire da un altro mondo rispetto alla maggior parte delle web serie realizzate in Italia con una Canon, tre attori e tanta supponenza..

Sorpresa Numero 2
La scrittura, la regia e il montaggio sono buoni. Non eccezionali, ma buoni sì.
Poche pretese ma, in dieci minuti, ci sono più idee che in tre film italiani di quelli che arrivano normalmente al cinema. Qualche scena è davvero spassosa, il ritmo funziona quasi sempre e ti resta la voglia di vedere il secondo episodio.
Ovvio che alcune sbavature ci sono e che, qualche volta, emergono i confini di una limitata esperienza ma, ripeto, in sala e in televisione vediamo prodotti nostrani infinitamente peggiori e questo Geekerz non solo ha il merito di essere realizzato con competenza, ma è pure un prodotto che ha un linguaggio giusto e perfetto per il suo primo pubblico di riferimento.

Sorpresa Numero 3
Non genera imbarazzo empatico.
Avete presente quando vedete qualcuno fare delle cose così imbarazzanti che vi sentiti anche voi imbarazzati per lui? Ecco, a me quando vedo web series, specie italiane, capita spesso. In questo primo episodio di Geekerz mai (ok, forse un pochettino nella scena iniziale con la corsa della zombie, ma solo in quel momento, giuro). Imperfezioni ci sono (la recitazione della ragazza carina, per esempio, io la rivedrei) ma, in linea generale, il prodotto è più che dignitoso su tutta la linea.

In conclusione, Geekerz è divertente, ben scritto e ben girato e mi ha fatto venire voglia di vederne ancora.
Promosso a pieni voti.
Meno male.

Se volete vederlo, cliccate sul PLAY qui sotto.






Se poi volete saperne di più, QUESTO è il sito ufficiale.

6 commenti:

Giuseppe Qualunquementee ha detto...

devo dire.. seguo M.it da un bel po' di anni ormai. A livello redazionale hanno tante iniziative valide e si sono saputi muovere in molti fronti..

A parte qualche momento divertente del terzo episodio, non trovo largamente valida questa produzione. Ovviamente si vede che c'è chi ne capisce di regia, oltre a dei dialoghi mai affannosi o pesanti; ma non reputo questa serie come il punto di svolta per le web-series italiane.
Molto del successo, che di sicuro avrà nel popolo di internet, sarà dovuto essenzialmente al potere mediatico che ha il sito.

Dunque, la vedo solo come un qualcosa "meglio gestito" rispetto alla massa. Molto si deve ovviamente al budget, che certamente non si accoda a quello della stragrande maggioranza degli altri gruppi presenti sulla rete.

PS: Pianesani THE BEST!!!!!!

giuglio ha detto...

Semi OT
La parola tedesca –che l'altra sera non mi ricordavo– per indicare l'imbarazzo conto terzi è fremdschämen
E trovo fichissimo che qualcuno ne abbia creata una, anche perché, col pressapopchismo regnante ovunque in questi tempi, è una sensazione che provo assai frequentemente

RRobe ha detto...

Io pure adoro che in Germania esista una parola precisa per descrivere quella sensazione.

Magallo ha detto...

Io sinceramente devo ancora vederla. Mi incuriosisce eh, piu' che altro perche' seguo il sito e quindi ho imparato a conoscere alcune persone della redazione. Pero' la prima domanda che mi sono fatto appena c'e' stato l'annuncio, e' stata: "Ma che c'azzecca 'sta roba con un sito di videogiochi?!".

Marco Greganti ha detto...

Molto carina, davvero.

Daniele Vanoncini ha detto...

ciao,
grazie per questa recensione.
Il concetto che mi è piaciuto è la sorpresa n° 3 (e già trovarne piu di 2 è ottimo indizio).

Mi ci sono ritrovato.

Daniele Vanoncini