2.10.13

Noi, Zagor - la recensione -


Arriva nelle sale italiane con due proiezioni evento il 22 e 23 ottobre Noi, Zagor, il documentario scritto e diretto da Riccardo Jacopino, dedicato a uno degli eroi più amati del fumetto italiano: Zagor.
Ieri ho avuto modo di vederlo e assistere alla conferenza stampa tenutasi a Roma con Moreno Burattini, Walter Venturi oltre che a quelli della produzione e al regista.
La ragion d'essere del film-documentario di Noi, Zagor, di Riccardo Jacopino, è tutta nel titolo.
In particolare, in quel "Noi". Perché questo non è un film sul personaggio Zagor (per quanto se ne parli e a lungo) e non è un film su quelli che Zagor lo realizzano (per quanto siano i principali protagonisti della pellicola). Il cuore e il senso di questa produzione è tutta nella faccia bella degli zagoriani, quel popolo di appassionati e fedelissimi che fa di Zagor, oggi, un sorprendente fenomeno editoriale.
Un bel film, quindi? Dipende da come lo si vuole giudicare: il linguaggio cinematografico della pellicola è a tratti goffo, sono evidenti alcuni limiti artistici e produttivi e ci sono momenti squisitamente (e, temo, inconsapevolmente) camp, tutte cose che porterebbero a giudicarlo negativamente se non fosse che il film trasuda cuore e passione ed è, oggettivamente, una grande testimonianza sul personaggio, sul suo spirito, sui suoi autori e sui suoi lettori e un modo per conoscere meglio il fumetto italiano e la Bonelli.
In sostanza, volete approfondire di più la conoscenza del personaggio Zagor? C'è la bella puntata che Fumettology ha dedicato alla creatura di Nolitta.
Volete capire il cuore e l'anima di Zagor? C'è questo film.
E non è per nulla poco.
Aggiungiamoci pure che, per la prima volta, un documentario del genere raggiunge le sale cinematografiche italiane e non sarà difficile capire il perché io sia felice che Noi, Zagor esista e vi inviti a vederlo.

Alcune clip estratte dal film:


2 commenti:

ivothor ha detto...

alzi la mano chi da piccolo non ha provato a farsi la scure di Zagor con un sasso una corda e un pezzo di legno. mitico!

Andrea Pagani ha detto...

o usando direttamente la scure con lama in gommapiuma da carnevale! :D

Comunque questo "film" rientra più nella categoria documentari, giusto?