18.10.13

Orfani 1 - contenuti speciali - ATTENZIONE: contiene SPOILER

Visto che di Orfani tutti stanno dicendo il contrario di tutto, lo faccio pure io. Che mica stiamo a pettinare le bambole, qui.

COPERTINA


Qui c'è il primo giochetto che io ed Emiliano ci siamo divertiti a piazzare nell'albo: al centro della copertina, infatti, c'è Hector, uno dei nostri orfani di guerra, protagonisti del primo segmento della storia. Che nella storia, muore. Mi sa che è il primo albo Bonelli che ha come protagonista della copertina del suo primo numero un personaggio che muore all'interno dell'albo stesso. Questa cosa l'ho escogitata ripensando ai numeri 94 e 95 di Uncanny X-Men, dove viene presentato come parte del nuovo team il personaggio di Thunderbird, che ci lascia alle penne proprio alla fine della storia (Wein e Claremont lo avevano inserito proprio con l'idea di ucciderlo subito, per dare al lettore l'impressione che nella sua serie nessuno era al sicuro) e il primo episodio di Buffy the Vampire Slayer in cui Whedon replica lo stesso espediente (copiandolo, per sua ammissione, proprio dai due numeri di Uncanny che ho appena citato) con il personaggio di Jesse McNally, che viene presentato come un protagonista della serie per morire al termine della puntata. Nelle intenzioni di Whedon, il personaggio di Jesse sarebbe dovuto apparire anche nella sigla dell'episodio, per ingannare lo spettatore e fargli credere che fosse proprio parte del cast della serie ma poi non lo ha potuto fare per problemi di budget (avrebbe significato realizzare la sigla due volte, e una delle due versione si sarebbe potuta usare in una sola occasione).

IL TITOLO
Il rimando è, ovviamente, a Comici, Spaventati Guerrieri di Stefano Benni.
Il perché parafrasare il titolo di un libro che ho amato molto è presto detto: il primo John Doe si intitolava La morte, l'universo e tutto quanto (giocando con il titolo La vita, l'universo e tutto quanto di Adams) e aveva me ai testi, Emiliano Mammucari ai disegni e Massimo Carnevale alle copertine, proprio come questo primo albo di Orfani. Visto che nel caso di JD questa cosa ci ha portato fortuna, abbiamo pensato di ripeterla.

LA PAGINA DEGLI AUTORI
Dal numero 2 ospiterà i riassunti del flusso narrativa del passato-futuro (i ragazzini) e del presente-futuro (i soldati). In questo numero, visto la sua struttura doppia, l'abbiamo sfruttata per dire le nostre scemenze.

IL FRONTESPIZIO
Ovviamente, abbiamo barato anche qui.
Hector è al centro della fascia in basso, quella dedicata ai ragazzini.
Cosa succede nel prossimo numero? Lo vedrete. Ma se vi dico che il nostro frontespizio è "dinamico" e che cambierà durante tutto il corso della serie, non dovreste avere difficoltà a immaginarlo.

CITAZIONI
Dunque, il termine di "citazionista" mi viene appiccato spesso, specie da critici poco preparati che non capiscono che le citazioni sono altra cosa rispetto a quello che faccio io. Le citazioni sono quelle di De Palma, Sclavi, Tarantino. E' un approccio che mi piace un sacco e che, se fosse il mio, rivendicherei volentieri. Solo che non lo è. La mia roba, generalmente, o è referenziale alla maniera di Elmore Leonard, con i personaggi fittizi che si confrontano e parlano di altre opere di finzione (espediente che usavo spesso su John Doe ma che è del tutto assente in Orfani) o è un semplice utilizzo massiccio di archetipi (o, per dirla con le parole di Guglielmo Nigro, Pre-Testo). Detto questo, di citazioni propriamente dette, all'interno dell'albo ce ne sono. Poche ma ce ne sono.
Ve le elenco:

- Il parco giochi con l'esplosione.
Terminator 2. Che a sua volta si rifaceva ad Akira.





- La tuta da ginnastica del Colonnello Nakamura.
Il preside Takeshi Kitano nell'adattamento cinematografico di Battle Royale. Questa non l'ha detta nessuno e ci sono rimasto malissimo.



- L'Orso.
No, non è 300. 300 è solo l'ultima opera che vi ricordate con una scena del genere (e, comunque, era un lupo). Il riferimento è a New Mutants 18 e 19. Se non li avete mai letti, non avete idea di cosa vi siete persi.




- Il casco spaziale poggiato sulla console di controllo mentre l'equipaggio dell'astronave dorme.
Alien. 


-
Ad un certo punto la dottoressa Juric cita una frase del libro Il Danno di Josephine Hart.

Fine delle citazioni.
Il resto, come dicevo, è altro.
Sono suggestioni, rimandi, immaginario collettivo, archetipi, cose che si affastellano una sulle altre e che si influenzano a vicenda.
Tanto per capirsi, il mecha design che in tanti fanno risalire ad Halo:


Aliens

Halo

Avatar

Tron

Aliens

Halo

Aliens

Halo

Aliens

Doom 

Quake II

Quake III

Halo

Poi,sia chiaro: mi piace Halo? Eccome.
Come mi piace Fanteria dello Spazio, La Luna è una Severa Maestra, Guerra Eterna, Il Gioco di Ender, Il Signore delle Mosche, Stand By me, Quake II, Aliens. Libri, film e videogiochi che sono stati di grande ispirazione per opere come Halo ma pure,  per dire, anche per cose come Hunger Games.


ALTRI RIMANDI ESPLICITI FORTEMENTE VOLUTI


Gran personaggio.
Scritto sempre con i piedi.
Mi sarebbe piaciuto leggere una bella storia su di lui. E, in qualche maniera, me la sono scritta.
E poi, ovviamente, loro:


Gli X-Men di Claremont e Byrne. Ma questa cosa si vedrà meglio poi.

C'è altro che vale la pensa segnalare su questo albo?
Ah, sì, la struttura narrativa tra passato e futuro.
Potevo farla a balzelli, come su Lost per capirci, con costanti salti analogici tra una situazione e l'altra.
Ma era una cosa che ho fatto per tutto David Murphy: 911 e mi era venuto a noia come meccanismo.
Quindi ho optato per una divisione netta, quasi draconica. Che resterà costante per tutta la serie.
Di modo che, nel n. 12, le ultime pagine del flusso narrativo del passato, si salderanno con le prime tavole del flusso narrativo del futuro, del numero 1. Vabbè, è più facile a leggerlo che a spiegarlo.
Dite pure che abbiamo copiato citato Full Metal Jacket (altra fonte di ispirazione conclamata) che facciamo prima.

Ultima nota: le cose tralasciate, non spiegate, o apparentemente poco coerenti. Una ragione c'è. Ma verrà svelata di capitolo in capitolo. Come pure, ovviamente, si entrerà nella psicologia dei personaggi, sia da ragazzini che da adulti. Questo primo numero serviva per posizionare i pezzi sulla scacchiera (e far esplodere della roba), dal prossimo si inizia a giocare.

Per questo mese è tutto.