10.10.13

Orfani Bao, Orfani Zero e delle molte stupidate lette in rete.



Dunque, un paio di giorni fa la Bao ha annunciato che darà alle stampe un'edizione "definitiva" di Orfani, mentre la serie è ancora in corso d'opera.
In sostanza, grossomodo quando in edicola arriverà il numero quattro o cinque della testata Bonelli, in libreria di varia e in fumetteria arriverà un volumone Bao contenente i primi tre episodi della serie, in grande formato, su carta patinata, con molti extra. E così via fino alla pubblicazione integrale della prima stagione (quindi, quando in edicola ci sarà il numero otto o il numero nove, in libreria uscirà il secondo volume e via così). Alcuni hanno esultato, alcuni hanno guardato alla cosa con interesse, alcuni hanno gridato allo scandalo, portando le seguenti ragioni:

- la Bonelli ha fallito perché adesso chi se li compra i fumetti in edicola sapendo che usciranno nell'edizione Bao?

Certo. Perché un volume da 27 euro, venduto in libreria di varia e in fumetteria, stampato in tiratura ridotta (dato il mercato) e un albo da 4 euro e 50, venduto esclusivamente in edicola e in alta tiratura, in effetti condividono proprio lo stesso tipo di pubblico e mercato.
Aggiungo poi: la Bonelli è scema e non sa fare i conti, secondo alcuni. Perché è evidente che queste persone non hanno pensato che l'acconto che la Bao paga alla Bonelli per stampare il volume, copre (e supera) il guadagno che la Bonelli avrebbe potuto fare con le vendite degli albi potenzialmente persi, anche se tutte le copie della tiratura Bao fossero vendute e tutti gli acquirenti dell'edizione Bao non compraressero quella Bonelli.
No, ma alla Bonelli sono pazzi. Non sono il leader del settore da decenni. Gli esperti di Internet la sanno molto più lunga di loro.


- gli autori sono stati irrispettosi nei confronti della Bonelli.

Questa è quella che mi ha fatto più ridere.
Come se una cosa del genere io potessi orchestrarla senza il pieno supporto della Bonelli stessa.
Come se tutta questa operazione non nascesse da una collaborazione attiva tra la Bonelli e la Bao.

- questa operazione è irrispettosa nei confronti dei lettori.

Anche qui, le matte risate.
Proprio per evitare di mettere il lettore nella condizione di ricomprare qualcosa che ha già comprato, abbiamo annunciato l'edizione Bao PRIMA dell'uscita della serie, in maniera da tutelare chi dovesse scegliere di seguire solo un'edizione rispetto all'altra. In un settore dove vige la regola del "vendilo una volta, poi fallo più carino e vendilo una seconda volta (sempre agli stessi)", la Bao e la Bonelli fanno un discorso di un'onestà quasi masochistica, e si sentono dire di essere poco rispettosi.
Certi lettori si meritano il mercato delle variant cover, sul serio.

- ma perché farlo adesso? Non è strano?!

Per il mercato italiano è inedito, verissimo.
Ma negli USA è regola che le serie vengano raccolte in TP e HC in corso d'opera.
Che c'è di strano? E' un modo per arrivare su mercati diversi e a lettori diversi, di offrire una versione in volume a quelli che sono allergici agli albi ed è un modo per sfruttare meglio il materiale prodotto.
Vorrei ricordare che siamo una nazione dove albi a fumetti da cento pagine, che costano decine e decine di migliaia di euro di produzione, vengono venduti una volta sola, a un prezzo bassissimo, attraverso un solo canale di vendita (le edicole) e per soli trenta giorni, prima di uscire del tutto dal mercato. Si è sempre detto che è un delitto che gli albi Bonelli abbiano una vita così breve sul mercato e che sia così difficile recuperarli una volta spariti dalle edicole e, adesso che stiamo cercando di sistemare questa cosa, qualcuno si lamenta?


Ma mica è solo questo, eh?
Anche sul numero zero se ne sono lette di tutti i colori.

- l'operazione di Gamestop è un fallimento perché gli albi non sono esposti.

L'esposizione degli albi numero zero nei Gamestop rappresenta una criticità. Ma, anche qui, non è che siamo scemi e siamo contenti che gli albi non siano sul bancone, eh?
Il fatto è che per essere sul bancone non solo devi pagare (ogni centimetro di un negozio Gamestop ha un prezzo), ma devi avere un prezzo di vendita, perché Gamestop ci vuole guadagnare ulteriormente. Questo problema era già emerso  in occasione del numero zero di Dragonero (la cui distribuzione è comunque stata un successo, essendo andato esaurito in pochi giorni) e a cui abbiamo cercato di ovviare con un poster promozionale realizzato in collaborazione con quelli di Multiplayer. Alcuni gestori di Gamestop hanno esposto il poster, alcuni no. Ma, del resto, alcuni gestori di Gamestop hanno pure messo le copie sul bancone senza far problemi, eh?

- Dovevate darlo in distribuzione alle fumetterie, perché è nelle fumetterie che ci sono i lettori di fumetti!

E' vero: nelle fumetterie ci sono i lettori di fumetti. Che sono un pubblico che Orfani lo conosce perché glielo abbiamo comunicato attraverso altre vie. Nei Gamestop ci sono, invece, anche quelli che i fumetti non li leggono. Che sono il pubblico che vorremmo andare a trovare. E' così difficile da capire? Quanto al perché non abbiamo distribuito tanto nei Gamestop quanto nelle fumetterie, il discorso è semplice: prima di tutto c'è un discorso di esclusive, che ci lega alla catena e, se non ci fosse stato quello, c'è un discorso di risorse: abbiamo tirato 60.000 copie del numero zero di Orfani (riflettete sul costo dell'operazione di regalare un albo di sedici pagine completamente a colori, per favore) e basteranno per avere una distribuzione capillare nei Gamestop (che sono di più delle fumetterie) e per una distribuzione durante gli eventi dove parteciperanno la SBE o Multiplayer. Di più era davvero difficile fare.

- Avete attaccato quelli che hanno preso più di una copia dei numeri zero e che poi li rivendono!

Sì. Lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo.
Orfani zero è il corrispettivo di lusso di un volantino. Non ha valore collezionistico. La sua unica finalità è quella di finire in mano a quanta più gente possibile. Se qualcuno entra in un Gamestop e si porta via cinquanta copie, quelle cinquanta copie non finiscono in mano ad altri. Non ci vuole una scienza per capirlo.
Poi è ovvio: si può fare? Sì. Nessuna legge lo vieta. Ci piace? Per niente.


Per ora è tutto. Ma tranquilli, sono purtroppo certo che non finirà qui.
Non c'è peggior delitto che fare qualcosa in questo settore.



38 commenti:

Mte90 ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mte90 ha detto...

hai ragione su tutto!
sarei curioso di sapere che genere di lettori sono questi che fanno tante critiche!

Slum King ha detto...

RRobe, Orfani assomiglia a tutto quello che hai letto e scritto in quasi 40 anni di vita. Ebbasta.

Salvatore Nicotra ha detto...

OGNI volume Bao costerà 27 euro?!

RRobe ha detto...

No. Solo il primo. Gli altri li regalano. 300 pagine patinate a colori, in grande formato, hardcover, che prezzi pensi possano avere?

RRobe ha detto...

Per Slum: infatti è la conclusione di un progetto.

Salvatore Nicotra ha detto...

@rrobe, sinceramente ho pensato ad un prezzo non dissimile da MMorbi.
Ok, comincio a mettere da parte i soldi per l'investimento.

RRobe ha detto...

Mater Morbi è 100 pagine in bianco e nero.

Joey K. ha detto...

Certi commenti, anche qui sul tuo blog, sarebbero proprio da LOL.

Se non fosse che certe volte sono proprio fuori dal mondo... Posso solo immaginare come crollino i nervi a leggere certe cose.

adrien chrome ha detto...

viviamo tempi difficili la tecnologia che doveva renderci liberi ha aperto le gabbie anche ad orde di imbecilli.
personalmente anche se orfani non fosse un capolavoro sono entusiasta di vedere un'operazione commerciale del genere condotta in maniera tanto professionale, evento più unico che raro per il settore fumetto.

Drugo ha detto...

Ora qualcuno mi taccerà di lecchinaggio, ma trovo onorevole che tu perda tempo a rispondere a critiche che lasciano il tempo che trovano. Non perché le critiche siano inutili, anzi, ma per esaurire il loro scopo costruttivo quantomeno debbono avere un fondamento logico.
In questo caso invece leggo delle obiezioni bimbominkiesche alle quali anche io, che non ho nessuna esperienza di produzione-distribuzione di fumetti, avrei potuto rispondere con la stessa efficacia.
L'edizione Bao che segue a breve quella da edicola è talmente una figata che è anche difficile spiegare il perché, mentre le "critiche" sul numero 0...cosa c'è di più puerile di un decerebrato che vede 50 esemplari di qualcosa e li vuole tutti per sé?

Bookaholic ha detto...

A me sembra un'opportunità in più per i lettori, non capisco le lamentele. Così ognuno prende l'edizione che preferisce, semplice!

KoTa ha detto...

Italiani, popolo di editori.

il ras ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ettore Gabrielli ha detto...

In questa operazione vedo un po' di sana predisposizione al marketing che dovrebbe smetterla di fare schifo ai lettori di fumetto (e pure alla Bonelli, un pochino).
Insomma, senza arrivare alle ristampe di Dragonball che ne spunta una nuova ogni 6 mesi, ben venga provare a venderli 'sti fumetti.
Non che in Bonelli facciano la fame, ma una grande azienda deve pensare ai profitti, ad allargare il bacino dei lettori che si sta erodendo anno dopo anno... perché altrimenti resta solo lamentarsi e aspettare che non ce ne siano più!

Poi, se questa è o meno la strada, ai posteri.

BrX ha detto...

Secondo me, la collaborazione/alleanza tra Bonelli e Bao, è e può essere una cosa veramente interessante per il fumetto italiano. Sarebbe bello vedere dei ritorni di personaggi bonelliani in edizioni BAO (penso a Napoleone, ad esempio). Vabbè vane speranze, però sono incuriosito da questo incrocio.

The Hunted ha detto...

Intendi ritorni con storie nuove tipo il Nick Raider delle edizioni If di qualche anno fa?

il ras ha detto...

Questo modo di prendere pubblicamente per idioti i lettori, nonostante qualche domanda possa sembrare inopportuna o ingenua, è davvero insopportabile. Voglio dire, un autore non dovrebbe perdere tempo a fare polemica su ogni minima cosa, se uno volesse solo trollare troverebbe terreno fertile con Recchioni.

RRobe ha detto...

Vai, Ras, che di troll qui non se ne sono mai visti.

Ah, per la cronaca: non è vero che il lettore ha sempre ragione. Il lettore ha ragione quando ha ragione. E basta

Longbeard Cux ha detto...

RRobe, io sono proprio in disaccordo con "il ras", ed anzi grazie per il tuo impegno nello spiegare sempre tutto: il tuo stile a volte sarà pure polemico (e francamente di solito neanche mi dispiace, anzi), ma la pazienza di scrivere il razionale che sta dietro a certe scelte e le opportunità di comprensione che così così crei le ammiro proprio. Mi-Ti-cÓ! ;)

Tyler ha detto...

"No, ma alla Bonelli sono pazzi. Non sono il leader del settore da decenni. Gli esperti di Internet la sanno molto più lunga di loro."

E questo basterebbe a mettere una lapide sulla discussione. Scalpello l'epitaffio sulla pietra aggiungendo: sono leader da anni perchè rispettano il lettore.

Una roba che mi interessa: ma la bibbia (al netto di spoiler) contate di pubblicarla ? O tocca sorbircela a rate nelle ultime pagine dei volumoni Baoh*?

*Sumireeee!


Emanuele ha detto...

Domanda stupida: perchè cavolo la Bonelli non si trova in fumetteria? E pure quando ordini qualcosa ci vogliono tempi biblici perchè arrivi? (ho aspettato 9 mesi per leggere La redenzione del samurai... e ancora sto aspettando Il lato oscuro della Luna...)

gigei ha detto...

concordo in piena quanto detto dal Rrobe sulla collaborazione con la Bao ed è allucintante come non ne vengano capite all'istante le motivazioni da alcuni lettori. personalmente acquisterò solo quella bonelli perchè quella bao non me la posso permettere ma sono sicuro che saranno degli ottimi lavori per entrambe le edizioni. sul discorso del n°0 invece non posso essere del tutto d'accordo. l'albo,per i collezionisti, è a tutti gli effetti un pezzo da collezione che vi piaccia o no. e come tale avrá un suo mercato. è ovvio che voi non gradiate che una sola persona abbia 10 copie perchè vorrà dire che altre 9 persone non potranno conoscere la serie tramite l'albetto. non potete però prendervela con chi riesce ad averne più copie. se volevate evitare questo dovevate imporre a quelli di gamestop di non dare più di una copia a persona. io personalmente, girando per 3 punti, ho racimolato 10 copie. 9 le rivenderò e con quei soldi comprerò la serie mensile. sono un appassionato disoccupato e si fa quel che si può per non rinunciare alla propria passione.

Giuseppe Qualunquementee ha detto...

lol ...

ivothor ha detto...

certo che il mondo e' veramente popolato da gente che ha sempre da polemizzare inutilmente. Una volta che si puo' avere praticamente in contemporanea o quasi la versione economica e di lusso ben venga! facessero cosi anche con i libri! invece di farci aspettare un paio d'anni per avere le edizioni economiche.

Enzo ha detto...

gigei, che faccia tosta!
non c'è più religione.

giuglio ha detto...

Domanda da malato di stampa: ma se, come ha detto Emiliano sul suo blog, per rendere al meglio i colori sulla carta Bonelli i coloristi devono usare tinte squillanti e chiare, insomma, "irreali", come renderanno queste sulla patinata Bao?

RRobe ha detto...

Bella domanda. Rifaremo i profili colore per riequilibrarle.

giuglio ha detto...

:D

giuglio ha detto...

Vedo nel futuro di Emiliano un'altra corsa in tipografia... :D

Giorgio Salati ha detto...

Certo che di gente che non capisce niente e che protesta a priori ce n'è un sacco eh?

Marco Celletti ha detto...

Wow, Dr. Male è tra noi.
Certo che ce ne vuole per essere così spudorati.
Poi ci lamentiamo delle scelte editoriali quando dovremmo cominciare a lamentarci dei lettori...

Megachirone ha detto...

Salve, condivido pienamente quanto da lei scritto. Solo su di una scelta non sono d'accordo, sul non aver dirottato una parte delle 60000 copie del numero 0 verso le fumetterie, sarebbe stato un ulteriore passo avanti rispetto al passato. Dove era impossibile trovare un albo Bonelli arretrato in fumetteria mentre invece adesso, con la dovuta calma, ci arriva.

Macphisto ha detto...

Ma io direi annunciatene anche una versione Kindle! C'è a chi piace l'albo, chi il volume e chi in digitale perchè no.

Giuseppe ha detto...

Pur essendo stato dubbioso in merito, sarà colpa dell'abitudine, vi faccio un in bocca al lupo per entrambe le versioni (anche se personalmente spero sempre che quella in edicola venda tantissimo indipendentemente da tutto il contorno). Unico appunto, se ho capito bene non sono 27 contro 4,50, ma 27 contro 13,50, non che cambi molto rispetto al tuo ragionamento :-)

lucacerone ha detto...

Ciao Roberto,
io non sono più in Italia da qualche anno e mi è difficile reperire Orfani da qui. Ci sarà la possibilità di spedizioni internazionali, magari per i "volumoni"?

O in alternativa ci sarà qualche edizione elettronica? (come è avvenuto per John Doe.. ovviamente non è la stessa cosa, ma almeno permette di seguire la storia).

Grazie in anticipo per la risposta!
Scusa se chiedo qui, ma non sapevo come contattarti!

Marco Nucci ha detto...

Adesso, io non ne so una ceppa e posso immaginare quante difficoltà vi possano essere in un'operazione del genere, ma non vi sareste potuti legare a un film (che ne so, GRAVITY) e far distribuire una parte dei numeri zero nei cinema in omaggio col biglietto? secondo me sarebbe stato un colpo!

Altra domanda: è ovvio che la pubblicazione BAO nasce con il benestare (e l'attiva partecipazione) della Bonelli ma, ti chiedo, come sei riuscito a scardinare il silenzio tra le case NON SBE e la SBE??? Se non erro MMorbi è una specie di IUS PRIME NOCTIS in proposito.

Stefano Mabboni ha detto...

Che ri-iniezione di fiducia nell'intelligenza umana mi da questo articolo! Sull'onda del l'entusiasmo che mi ha dato la lettura di Orfani, ho cercato in rete qualche articolo, volevo saperne di più sulla sua genesi e magari leggere qualche analisi sulla sua storia e il suo stile..l'ultima cosa che immaginavo di trovare era tante polemiche gratuite e fango lanciato con accanimento. Le critiche ci stanno, ma non quando usano argomenti irrazionali. Questo articolo mi è stra piaciuto proprio per questo, perchè non fa altro che evidenziare l'irrazionalità di certe polemiche, e anche i commenti lasciati dagli utenti mi han fatto capire che pure sul web c'è gente che ama il ragionamento, non le affermazioni forti.