2.1.14

I NON PREMI ASSO del 2013 cinema


Anno non particolarmente esaltante in termini cinematografici.
Le grandi produzioni risentono del periodo di crisi mondiale e cercano di giocare sul sicuro, affidandosi a proprietà intellettuali già note e conosciute dal grande pubblico. Operazione che, comunque, non è garanzia di successo, basti vedere gli esiti di Lone Ranger, film costosissimo ma - in teoria - a "colpo sicuro" che si è invece rivelato una delle operazioni più disastrose dell'anno (peccato perché, per me, è anche un buon film).
Per la categoria "tratti da", per me vale la pena sottolineare solo il solido e sorprendente Jack Reacher (che comunque è stato un mezzo flop, se non un flop intero).
Sotto la voce remake riusciti e graziati pure dal successo commerciale ci mettiamo La Casa.
Per i sequel, non è che ci sia molto da dire quando una serie come Fast & Furious arriva al traguardo del suo sesto capitolo ancora fresca come una rosa. Discreto il secondo capitolo della saga di Kirk, Spok e soci. Trascurabile Thor 2 (al punto da non essersi meritato una recensione) per quanto la scena finale a colpi di Portal Gun mi ha divertito un sacco. Mediocre il nuovo capitolo di Die Hard  e pessimo quello di Wolverine. Per il primo è quasi un delitto non essere riusciti ad andare oltre a una striminzita sufficienza, per il secondo, non è che ci sia da stupirsi visto che il primo capitolo delle vicende cinematografiche del mutante canadese era brutto quasi quando Highlander 2. Bello il seguito de Lo Hobbit.
Capitolo a parte nell'ambito dei sequel quell'Iron Man 3 che, grazie al tocco di Shane Black (anche conosciuto come DIO) non solo si affranca dal numero che segue il titolo ma sconfina fuori dalla categoria "film di supereroi". Per me uno dei migliori film dell'anno nell'ambito dell'intrattenimento più puro.
Parlando di idee nuove con aspirazioni di lanciare un franchise, impossibile non parlare di Pacif Rim, film che mi ha esaltato all'uscita della sala ma che mi si è un poco spento dentro, nei mesi a seguire. Interessanti (ma non pienamente riusciti) Oblivion, Elysium e Cloud Atlas.

Fuori da queste logiche, i film che mi porterò dentro di questo 2013 sono stati Gravity, Giovane e Bella (raffinata, intelligente, impietosa, riflessione sul sesso, la bellezza, la vita e la gioventù).

Passando a film oltremodo brutti, invece, ricordo volentieri Tulpa, una vergogna per il nostro paese e un insulto per il genere a cui vorrebbe rifarsi e naturalmente, l'Hyperion di Zack Snyder e David Goyer.
E questo, grossomodo, è tutto. Non parlo de Una Grande Bellezza e La Vita di Adele, perché, a conti fatti, nonostante tutte le lodi che si sono meritati, non mi hanno colpito poi molto. Il primo mi è parso un film riuscito fino a metà e di molto sotto la media del suo regista, il secondo, l'ho trovato un filmetto ipocrita con due belle attrici che lesbicano.