2.1.14

I NON PREMI ASSO del 2013: fumetti


Perdonatemi.
Ma con il fatto che tutti, ma proprio tutti, si sono messi a stilare classifiche di fine anno, a me è venuto il rigetto e ho deciso di non partecipare al gioco al massacro a cui, io stesso, ho dato la stura qualche anno fa.
Quindi, quest'anno, niente Premi Asso ma, semplicemente, delle chiacchiere su quanto di buono e valido si è visto nei dodici mesi appena trascorsi, sfruttando l'occasione per parlare di cose che mi sono piaciute e di fare quale considerazione a margine.

FUMETTI
Anno davvero cruciale questo per il settore del fumetto in Italia. Perché, ed è strano che praticamente nessuno ne abbia parlato in maniera attenta, questo è stato l'anno in cui i due principali protagonisti editoriali del settore hanno alzato la testa e stanno tentando di reagire a una crisi (generale, non specifica del fumetto) con proposte e iniziative pesanti.
Iniziamo dalla Panini, che con l'acquisizione della divisione publishing della Disney è entrata in maniera massiccia nel settore di quelli che il fumetto lo producono davvero, e non si limitano a reimpacchettarlo.
Il passo è storico e, guardando le iniziative che stanno nascendo e i prodotti che stanno raggiungendo il mercato, l'impressione generale è molto buona. La Panini sta mettendo in atto delle sinergie (scusate, è un termine del cazzo, ma non ne ho trovato uno migliore) valide e intelligenti tra i personaggi marchiati Disney e i cavalli di battaglia del suo gruppo editoriale. Sposare paperi e topi con il calcio e le sue figurine, realizzare albi speciali con copertine variant e limitate, portare le testate nel settore delle fumetterie... tutte buone idee realizzate nella maniera giusta. Certo, ci sono quelli che si lamentano di una "commercializzazione eccessiva" delle opere, ma vale la pena ricordare che i fumetti, un editore, li fa per venderli. E che se non li vende, non li fa. Fuori dal fronte Disney, la Panini continua a fare l'asso piglia tutto nel settore dei manga e del fumetto americano e sembra (finalmente!) aver trovato una propria identità e continuità anche nell'ambito delle produzioni interne, specializzandosi nel settore del fumetto umoristico, affiancando a Rat-Man e Nirvana anche A Panda Piace e altre cosette che verranno. Rimane in un limbo poco sensato l'etichetta 9L, che continua a produrre volumi di qualità altissima che sembrano arrivare sul mercato sotto il mantello dell'invisibilità di Harry Potter.

Dall'altra parte, la Sergio Bonelli Editore, che tra Dragonero, Orfani, iniziative speciali, il nuovo sito, le pagine facebook più o meno ufficiali, il rilancio di Dylan Dog e le testate prossime venture, non è mai stata così dinamica e battagliera. Come sta reagendo il mercato a queste iniziative? In maniera abbastanza pigra, a dire il vero
Ma come si suol dire, si semina d'inverno per raccogliere in primavera e oggi la SBE sta piantando parecchi semi, anche inaspettati, che germoglieranno poi.
Oltre i due colossi, vale la pena ricordare che questo è stato anche l'anno del restyling di Diabolik da parte dell'Astorina e l'anno delle definitiva consacrazione di Zerocalcare e del suo editore, la Bao (che si porta a casa il titolo di prima casa editrice a fumetti nel settore delle librerie di varia).
E' stato anche l'anno in cui quotidiani, testate generaliste, internet e televisione si sono occupati di più di fumetto, l'anno in cui sono nati due nuovi portali molto professionali dedicati alla nona arte (questo e questo) e l'anno dei record d Lucca. Insomma, chiunque parli di un anno in remissione, lo fa o per ignoranza o per malizia.

Prima di concludere, segnalo alcuni albi e volumi che mi hanno davvero colpito:

SAILOR TWAIN
di Mark Siegel
edito dalla Bao

Storia di mare, spiriti, fantasmi e amore che, attraverso un segno di sintesi molto evocativo racconta i segreti del cuore degli uomini. Capolavoro.

UNASTORIA
di Gipi
edito da Coconino

Di questo ho già parlato QUI.

TALE OF SAND
di Jim Henson, Jerry Juhl e Ramon k. Perez
edito da Panini Comics

Da una sceneggiatura perduta del papà dei Muppets una strana storia a mezza via tra Hunter S. Thompson e David Mazzucchelli. Bella storia. Disegni e colori meravigliosi.

SPECIALE DAMPYR: gli studenti della scuola nera
di Mauro Boselli e Paolo Bacillieri
edito dalla Sergio Bonelli Editore

Storia bislacca, oscura e immaginifica di Mauro Boselli per un Paolo Bacillieri che si reinventa il fumetto popolare una tavola via l'altra. Imperdibile.

LA CRONACA DEGLI INSETTI UMANI
di Osamu Tezuka
edito da 001 Edizioni

Non sono un fan di Tezuka. Riconosco che sia un genio e un maestro e che abbia fatto quasi solo capolavori, ma non mi ha mai emozionato. Ecco, questo libro lo ha fatto. Visivamente meraviglioso e, a livello di testi, durissimo e spietato.








3 commenti:

joeclay ha detto...

Non posso leggere zero commenti alla sezione fumetti.
Grazie ai tuoi consigli ho acquistato nel corso dell'anno "Sailor Twain" e "Una Storia".
Recupererò anche gli altri.
Fatti dare una percentuale però. :)

Tommaso ha detto...

Ottima dritta quella finale.
Di Tezuka ricordo durissima (e piuttosto perversa) anche "Ayako".
Lo lessi con le aspettative di chi considerava Tezuka come quello della Principessa Zaffiro e Astroboy e ci rimasi a beccarmi un racconto tanto peso, per quanto straordinariamente avvincente.

Mi segno anche gli altri.

Lorenzo Elias Giuseppone ha detto...

Se non è chiedere troppo:

mi piacerebbe veramente un post sui fumetti che più ti son piaciuti nell'arco della tua vita.

Di amici che amano il fumetto nè ho pochi, si contano sulle dita di una mano monca e non vorrei investire i pochi soldi che ho in roba scadente ("oh, ci ha la copertina fiqa!1! incautiamo!")

Grazie per l'ascolto.