22.2.14

Napoli Ground Zero


Di tanto in tanto il governo, le istituzioni, gli enti culturali e i media in genere, ci ricordano quanto è brutto il razzismo e quanto l'Italia si debba ancora dare da fare per l'integrazione. Che è una cosa giusta, sia chiaro.
Come è giusto che un personaggio pubblico nazional popolare non si sognerebbe mai di presentare un ospite di colore e dirgli che ha il ritmo nel sangue, o di storpiare il suo nome, o di scimmiottare con fare scimmiesco la sua lingua, o dirgli che l'unico modo per distrarre quattro negri che stanno violentando una ragazza bianca è lanciargli una palla da basket.
Però, i terroni mica sono negri.
E allora, se sei un comico,  puoi chiedere al tuo ospite se sono "meglio i sigari di Cuba o le Camel di contrabbando di Napoli". Puoi storpiare il nome della sua canzone tutte le volte che lo pronunci, irridendolo.
Puoi dire che un cantante piange ed esulta perché è napoletano, non perché ha appena vinto Sanremo. 
Se sei un comico, puoi dire "Chi se ne fotte della terra dei fuochi..." o puoi commentare l'invito di un cantante napoletano ad alzare le mani dicendo "sì, così passa il tuo compare e ci ciula il portafogli, vecchio trucco".
E poco importa se il bersaglio non è di Napoli ma di Salerno.
Napoli è uno stato della mente, una macroregione che rende napoletano ogni campano.
I terroni non sono specie protetta che viene da fuori. I terroni sono roba nostra. Li possiamo prendere per il culo quanto ci pare, senza paura che nessuno possa dirci nulla.
Del resto, quando gli USA mettevano i negri, gli indiani e i giapponesi naturalizzati in prima linea, noi ci mettevamo i terroni... e una ragione ci sarà, no?
Perché non è che noi siamo razzisti. E' loro che sono napoletani. 
O di Salerno.


16 commenti:

zio-p ha detto...

e forza Rocco

riccardo ha detto...

mai sopportata quell'idiota dalla voce querula, se non cerca di far ridere con battute che farebbero arrossire un camionista la butta sul nazional-popolare con l'occhio complice alla telecamera... l'esibizione di ieri sera me la sono persa

Francesco_Imp ha detto...

Meno male che lo dici tu che sei de roma.
Se lo diciamo noi siamo piagnoni e non capiamo l'ironia.

Poi la questione della discriminazione territoriale l'hai seguita? tutti i presidenti d'italia a minimizzare, galliani che la settimana prima se la prendeva per i cori a balotelli la settimana dopo a dire che i cori contro i napoletani sono sfottò.

indicedilettura ha detto...

Ma le ha dette tutte lei? E tutte insieme??

Flavio Bianco ha detto...

Finalmente sei tornato! Ciao Rrobe!
Ammetto a malincuore di aver seguito anche io ieri sera Sanremo e di avere storto la bocca per l'episodio in questione. Chissà perché la signora non ha sfottuto anche Ligabue per la sua interpretazione di Crêuza de mä!
Ennesimo episodio che non dovrebbe fare altro che affossare il mio interesse per questo programma e che invece mi ritrovo a seguire, mio malgrado, ogni anno. Sono masochista.
Forza Sud!

gaberricci ha detto...

Sono d'accordo in tutto e per tutto.
Posso dire, però, senza temere di essere linciato, che Rocco Hunt ci ha messo del suo per dimostrare che al Sud quei maledetti stereotipi sono stati interiorizzati? Era proprio una canzone da "il sole, la pizza, un mandolino"... m'è venuto il dubbio che l'avesse scritta il cantante dei Modà. Fate voi.

Joachim ha detto...

Arrivo in questo istante da lavoro...minchia ma cosa è successo che non compri'?

COWABUNGA, Dude! ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
MARGIO ha detto...

Minchia the drama.
L'hai un attimo buttata sul melodrammatico Recchiò.

In fin dei conti (non dico tutti) ma una fetta consistente della popolazione napoletana quegli sfottò se li merita, se non altro per aver ridotto città e hinterland in quello stato.

E se li meritava pure Rocco Hunt, con quella canzone "Simme napuletà ggente di cuore, scurdamoce o passato simm e napule paisà" quando la realtà è tragicamente un'altra.

Comunque è successo... non generalizziamo.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/21/napoli-corte-conti-il-comune-e-fallito-un-cittadino-su-due-non-paga-le-tasse/889947/

Stefano Sampietro ha detto...

@Joachim
Penso si riferisca anche alla polemica nata dal programma della Gialappa's su RTL a commento del festival.
Come al solito hanno insultato tutti i cantanti ma alcune battute sono state ritagliate per far nascere la polemica su Napoli.
Ascoltandoli in diretta e nel contesto:
Il "chissene della terra dei fuochi" si riferiva al fatto che era strano che un rapper non fosse incazzoso e si mettesse a parlare del sole e dei sogni con tutto il casino che c'era lì (in effetti avendo coperto parte della canzone non hanno sentito l'inizio che era la parte incazzosa) (un'altra parentesi: il fatto del rapper incazzoso l'hanno tirato fuori con Frankie Hi NRG)
Il fatto delle mani alzate era un commento sul pubblico "vecchio" di Sanremo che a un invito del genere avrebbe pensato al "vecchio trucco"

MARGIO ha detto...

Per non parlare poi del video di quella canzone su vevo che é praticamente l'inno alla napoletanità strafottente. Inquadratura sulle faccine di tre bimbi ed una ragazzina "vide che belle uagliune" allargano l'inquadratura e sono tutti e quattro su uno scooter... in movimento. Stessa cosa coi bimbi che giocano nel vico davanti alla tipica vaiassa leopardata seduta sulla seggiola a vendere le stecche di camel.
Siamo laggente di cUore ma ce ne futtimm'.

Austin ha detto...

Col politically correct siamo arrivati a un punto di demenza tale che non invidio chi decide di fare il comico oggi, senso di autoironia zero. Battute sui neri no perché sei bandito dalla vita, i carabinieri si possono offendere, i 'diversamente abili' ti denunciano, i gay non ne parliamo (strano che le pellicole di film come ' il vizietto' non lo abbiano bruciate in piazza), i politici sei di parte, gli stereotipi dialettali o le donne sei un ottuso... A sto punto tornino alle torte in faccia, ma forse anche li grazie ai social network gli amici delle torte potrebbero mandare in massa messaggi di morte ai comici.

mymo ha detto...

In linea di massima molto d'accordo con il contenuto del post... ma forse stavolta la polemica si poteva anche evitare.
Da Napoletano, quando vado fuori città, mi sento un po' un portatore di handicap e, come tale, mi pare sempre di essere esposto o alla compassione o a al malcelato disprezzo di chi viene a conoscenza della mia provenienza.
Ciò premesso, e pur provando simpatia per l'entusiasmo di questo ragazzo che ha vinto Sanremo, sembra proprio che a volte i napoletani/campani ce la mettano tutta per inseguire uno a uno tutti quelli che vivono fuori regione, afferarli per la collottola e cantargli in faccia "Napule è bella! Tenimmo 'o sole! Tenimmo 'o mare! Napoli non è solo munnezz!" e si offendano enormemente se al malcapitato di turno la cosa non interessi poi più di tanto.
Come al solito, serve un po' più di autocritica e un po' meno sucettibilità.

rabbymaru ha detto...

http://youtu.be/Lu9T6GaQNk8

Jimmy ha detto...

No, per favore Rrobe, non puoi dirmi che anche tu ti abbassi a questo livello, ti prego.
Cavolo, chi segue la Gialappa's (ma anche chi non la segue ma sa ascoltare quello che dicono) sa che nella loro comicità il razzismo non è mai contemplato. Se hai commentato questo episodio per "sentito dire" potrei anche capire, per quanto sia una cosa poco bella, ma se, come me, stavi ascoltando il programma, mi spiace, ma non hai proprio capito il senso delle parole dei Gialappi e come te tanti napoletani permalosi.
Tutto questo pur tenendo in considerazione che se fai una battuta dicendo che a Napoli rubano i portafogli (pur non dicendo niente di falso), trovo veramente triste vedere gente che si offende e ne fa un problema di cultura nazionale.
Non mi pare che in America ci siano state rivoluzioni per prodotti comici come i Griffin o South Park, e non mi risulta che ci vadano poco pesanti sulle battute a sfondo razzista.
Ci meritiamo il Bagaglino, noi.

fausto bagattini ha detto...

gran bel pezzo.