19.8.14

[vecchie recensioni postate solo su Facebook] Dragon Trainer 2



Ci sono cose che nascono bene e poi, in corso d'opera, prendono una piega tutta storta che che non la raddrizzi più.
Ecco, Dragon Trainer 2 è uno di quei casi.
E lo dico con il cuore colmo di sofferenza perché ho amato alla follia il primo capitolo.
Per farla rapida: tecnicamente è mostruoso, il comparto artistico è fantastico, la colonna sonora è notevole e i primi venti minuti sono una roba che ti mozza il fiato e ti fa credere di stare vedendo quel film fantasy e di avventura che avevi sempre desiderato vedere da ragazzino ma che non c'era (no, Taron e la Pentola Magica non conta).
Poi succede qualcosa di brutto e la storia impazzisce, lasciandoti con l'amaro in bocca.
E quando dico "impazzisce" non sto dicendo che è scritta male. Dico proprio che è una roba bipolare.

E' cosa nota che il film abbia avuto vita travagliata in fase di produzione e che lo script sia stato più volte rimaneggiato a causa di sostanziali ripensamenti.
Quello che non si sapeva è che, evidentemente, la storia è stata rivista in una fase avanzata dello sviluppo e che quindi, il palese ripensamento, sia più che evidente perché alcune parti del film non si raccordano con altre.

Attenzione, da qui in poi SPOILER.

Dunque, grossomodo dopo mezz'ora di film Hiccup trova sua madre.
Che non è morta e che lo ha abbandonato INTENZIONALMENTE.
Per vent'anni questa donna è stata fare il corrispettivo in salsa drago della gattara e ha lasciato suo marito ad allevare suo figlio appena nato.
Non sembra una cosa tanto positiva se non ben motivata, no?
Ecco, non è ben motivata.
Comunque sia, la madre in questione gira con un'armatura da Uber Cattivo che ne cela il volto e ha un esercito di draghi ai suoi ordini, tra cui un bestione enorme che spara ghiaccio.

Notare che nel film, poco prima, abbiamo visto un villaggio distrutto proprio da un drago che spara ghiaccio cavalcato da un misterioso Uber Cattivo, ok?

Ora, è chiaro che il personaggio della madre è il villain del film.
Una sorta di Darth Vader al femminile.
Non a caso il regista aveva detto di volersi rifare a L'Impero Colpisce Ancora.
Quindi sembra evidente per tutti che presto rivelerà la cosa al povero Hiccup e gli chiederà di unirsi a lui in quanto lei è davvero affine allo spirito del ragazzo, e non suo padre.

Tutto filerebbe liscio se non fosse che, invece, le cose non vanno per nulla così.
Sulla scena arriva il padre che subito chiede alla madre di tornare con lui (senza chiedergli perché lo abbia abbandonato a crescere un figlio da solo) e anche Hiccup è tutto un sorriso. La madre dice di sì e tornano a essere una famiglia felice nell'arco di una canzone (sì, c'è pure una canzone).

E allo spettatore viene da chiedersi: ma che cazzo mi stai raccontando?
Siamo a metà del film e non c'è alcuna tensione drammatica di sorta! E poi, ma come si fa a presentare come positiva una madre che abbandona il figlio in fasce in maniera intenzionale? Che pur avendone l'opportunità non torna da lui?
Nessuna risposta a queste domande.

Nel frattempo, arriva il cattivone.
Che è un tipo che ha PURE LUI un dragone enorme che spara ghiaccio.
Ma che in compenso non ha nessun background o spessore.
E infatti non è mai una minaccia di nessun genere e viene spazzato via in un terzo atto frettoloso e raffazzonato, basti dire che lo scontro finale è combattuto da fermi e a terra, senza che Sdentato, un affare che è fatto apposta per schizzare nel cielo e sparare sfere di energia a razzo, si alzi in volo.

E poi il film finisce.
Senza alcun tema o percorso.
Senza alcun arco per i personaggi.
Senza alcuna emozione.

Poi vai a leggere in giro e scopri che quello che hai creduto che sarebbe dovuto succedere durante tutta la visione del film è proprio quello che succedeva nello script originale, poi modificato perché ritenuto troppo drammatico per i bambini.
Il risultato è un pasticciaccio brutto e un'occasione persa ENORME.