15.1.15

Caro direttore De Bortoli del Corriere della Sera, per rispondere alla sua domanda... IO NON VOGLIO.

De Bortoli, il direttore del Corriere della Sera, si scusa per quanto successo (trovate tutto QUI).
Lo fa dalle pagine del suo quotidiano? No, in una intervista informale a Wired, che trovate QUI.
Si scusa perché ha pubblicato vignette su cui non aveva alcuno diritto in un libro, allegato al suo quotidiano e portato in libreria di varia da Rizzoli-Lizard? No.
Si scusa di non aver avvertito tutti per tempo e ribadisce che gli aventi diritto possono sentire il quotidiano per qualsiasi cosa (traduzione: se volete i soldi per la vignetta, ve li riconosciamo).

Adesso, Signor De Bortoli, io vorrei farle capire una cosa semplice:
io NON VOGLIO soldi da lei. E non voglio nemmeno che lei mi riconosca la proprietà di qualcosa che è già mia.
Io NON VOGLIO essere associato in alcuna maniera al suo libro che trovo orribile sia dal punto di vista tecnico, sia dal punto di vista ideologico.
NON VOGLIO che una mia vignetta, realizzata e diffusa gratuitamente sul web venga commercializzata da una operazione benefica di cui non conosco i dettagli.
NON VOGLIO, soprattutto, che una mia vignetta sia contenuta in un volume che si dice dalla parte di Charlie Hebdo e poi censura le vignette della rivista stessa e degli autori morti nella strage perché non adatte alla linea del giornale.

In poche parole, signor De Bortoli, per rispondere alla mail che lei ha fatto inviare agli autori DOPO l'uscita del volume, chiedendo il loro consenso (mail che, comunque, a me non è mai arrivata): IO NON VOGLIO.

Grazie e cordiali saluti.

Roberto Recchioni