16.1.15

Del come il Corriere della Sera sia incapace di dire: abbiamo fatto una cazzata.


Quando qualcuno ti dice: "pretendo delle scuse" non significa "voglio che tu adduca scuse come che il cane ti ha mangiato i compiti".
E nemmeno delle finte scuse in cui mentre fai finta di scusarti, non solo ribadisci il tuo punto, ma ti fai anche bello delle tue nobili intenzioni.
Ma tanto, a fronte di una lunghissima chiacchierata con la responsabile dei progetti collaterali del Corriere e con uno dei tanti Rastelli che popolano la redazione del giornale, mi è risultato abbastanza chiaro che più di questo dal "primo quotidiano d'Italia", non si poteva ottenenere.
In termini semplici: o non ci arrivano, o sono in cattiva fede.
Giuro che preferirei fosse la seconda ipotesi, perché almeno dimostrerebbe la consapevolezza.
Invece sono abbastanza convinto che sia la prima, cosa che denota tutta la profonda ignoraranza che ancora c'è nel nostro paese nei confronti del diritto d'autore, quello morale e il rispetto del lavoro.
Adesso che si fa?
Si può andare avanti con una causa legale o dimostrare di essere meglio di loro, fare spallucce e decidere che non vale la pena sbattersi con persone del genere. Specie perché tutta la questione è legata a un fatto atroce e non mi va di andare per avvocati in relazione a una cosa del genere.
Quindi, opto con la seconda ipotesi.
Faccio finta che le scuse di De Bortoli siano scuse vere e non la roba patetica che sono e prendo l'appunto mentale di non avere mai più nulla a che fare con il Corriere della Sera, con il direttore De Bortoli, con la vasta famiglia Rastelli, con Luisa Sacchi (che pure mi è sembrata una persona a modo), con la Rizzoli-Lizard e in special modo con il suo responsabile, Simone Romani (che si sgancia dalla questione dicendo che lui ha "solo eseguito degli ordini").
Avevate la possbilità di chiudere la questione in maniera pulita. Avete scelto di essere persone piccole. E con le persone piccole, non vale la pena di mettericisi.
Addio.

Per chi si è perso le puntate precedenti, potete leggere QUI e QUI. Oppure aprire Google che ci sono mille articoli a rigurardo.


26 commenti:

Giacomo Brunoro ha detto...

Beh, sono disponibili a regolare la loro posizione, quindi non ci sono problemi. Chiedigli 100mila euro per regolare la tua posizione e la cosa finisce lì.

Lorenzo Visi ha detto...

Capisco la considerazione sul "lasciamo perdere perchè la vicenda è atroce". Lo è senza dubbio ma questa gente continuerà a fare i loro porci comodi alla prima nuova occasione che si presenterà.

francesco dolce ha detto...

Perchè invece il corriere non paga i diritti così i fumettisti potranno devolvere il ricavato a favore del settimanale francese..

Vittorio Giovanelli ha detto...

Già mi immagino le risate:

"Buongiorno, siamo la SIAE, lei ha scaricato illegalmente film e musica"
"Guardi che io ho cercato di contattarvi, durante il download, per farvi presente quello che stavo facendo, purtroppo non ci sono riuscito. Mi spiace. Il materiale era comunque già disponibile su supporto fisico ed in rete mi sono limitato a trasferirlo su altro supporto. Tra l'altro non ho avuto alcun guadagno dalla visione e dall'ascolto di quel materiale, ed ho dato solo recensioni positive su Amazon ed IMDB. Mi scuso quindi per il malinteso e resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti."

Non fa una piega.

Napolux ha detto...

E invece dovreste andare avanti. Questi fanno così anche perché gliela si fa passare liscia con la scusa dell'essere superiori a queste cose.

"Tanto causa non ce la fanno"

Jem7 ha detto...

Grazie per aver creato un precedente non andando per vie legali, te e chi altro resterà immobile.
E lo dico da persona non del settore: se fa rosicare me, figuriamoci voi quando avverrà di nuovo qualcosa del genere e vabbè, meglio non fare niente...

RRobe ha detto...

Da qui in poi è solo una causa legale per soldi. Loro non si scuseranno mai.
A me, di una causa legale per soldi, interessa zero.
Ma sono tutti froci con il culo degli altri ed è facile parlare.

samuele tonon ha detto...

Grazie per questo favoloso dietrofront.
di fronte ai fatti, alla possibilità di dimostrare che quanto fatto non è lecito si fa un bel dietrofront, perché alla fine ha ragione RCS.
la verità è che stai creando un pericoloso precedente, sfruttabile da tutti gli editori perché hai dimostrato che non hai le palle di pretendere quello che è un tuo diritto.
E non è una questione di soldi, è una questione di principio: se la legge è stata violata la legge va fatta rispettare e gli eventuali soldi della causa vinta li puoi devolvere in beneficenza a charlie hebdo o ad un fondo per lo studio per giovani fumettisti.

Quello che vedo invece è una vicenda di tanto fumo e niente arrosto; ha fatto bene RCS e spero continui così, tanto non avete il coraggio di ribellarvi

RRobe ha detto...

Quello che vedi lo vuoi vedere tu.
Basta leggere sopra per capire le mie motivazioni. Precise.

dedalus ha detto...

una precisazione: ma hai chiesto esplicitamente che non usino la tua vignetta? e la pubblicheranno lo stesso?

RRobe ha detto...

Se leggi i link fai prima.

Don Zauker ha detto...

Scusa RRobe ma con quell'articolo il Corriere ve lo ha messo in quel posto due volte: uno perchè fa passare la vostra categoria come stronzi (mi si perdoni il francesismo) che si mettono a rompere le palle ad una iniziativa benefica, due perchè il Corriere sembra uscirne quasi come parte "offesa".
Un win-win che onestamente fa abbastanza schifo.
Fossi in te (in voi) non abbozzerei proprio per niente, soprattutto perchè il messaggio che passa è che gli autori NON hanno voce in capitolo sulle loro opere.
Non basta dire "eh ma in 4a di copertina blah blah blah" perchè si PRESUPPONE da parte del Correre che TUTTI gli autori avessero dato il consenso. Cosa questa assolutamente falsa.

dedalus ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
dedalus ha detto...

scusate, mi era sfuggito il piccolo dettaglio che il libro è già uscito, non è in preparazione

Gabriele Vergani ha detto...

Anche secondo me dovreste ribellarvi, PROPRIO perchè non hanno capito il punto. Ed è proprio su quel punto che voi del mondo dei fumetti vivete o provate a farlo: peraltro "voi affermati" avete anche meno casini, ma i varii fumettisti "minori" avrebbero proprio bisogno di una class action così grossa da dare un segnale al mondo dell'editoria.

Poi oh, sono esterno al mondo di cui parlo, e so bene quanto tu sia in genere restio alle cause legali. Ma una cosa così grande può solo farvi bene, IMHO. Ovviamente se riuscite a gestirla bene lato stampa, ma basta vedere come il Fatto già ci sia uscito per capire che qualcuno vi appoggerebbe contro il Corriere...

Rufus ha detto...

Ma anche senza fare causa, promuovere un ricorso presso una delle autorità a cui chiunque si può rivolgere gratuitamente? Garante della Concorrenza, per esempio... Non dico Ordine dei Giornalisti, che insomma, però ci starebbe anche quello.

Puck ha detto...

Rrobe, IMHO, non dovreste proprio lasciar stare. Quel trafiletto uscito a firma Rastelli è d-a-v-v-e--r-o vergognoso, e chi ti scrive che rischiate di creare un precedente tutti i torti non ce l'ha, anche se avrebbe potuto usare altri toni.

Jules ha detto...

Anche se è difficile accettarlo, la linea scelta è la migliore.
Sei/siete dei Signori.

Domanda banale:
perché non fare un (contro)libro con tutte le vignette stampate in buona risoluzione(con annessa spiegazione),sempre in beneficienza? Io contatterei quelli de Il Vernacoliere, potrebbe funzionare, no?

Marco Grande Arbitro ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Marco Grande Arbitro ha detto...

Roberto penso che hai optato per la scelta migliore.
Ovviamente non dico che bisogna stare zitti.
Penso però che tu, Ortolani e gli altri artisti avete smosso internet.
Non avrete di certo colpito "gli anziani" che stanno ancora dinanzi la tv, ma noi popolo del web lo abbiamo recepito il messaggio.
Siamo tutti indignati, adesso sappiamo come si comportano questi signori.
Insomma, il Corriere ha perso la nostra fiducia per sempre...
Io da oggi, per mia scelta personale, smetto di leggere il Corriere..

Dora Rattigan ha detto...

Dicono "scuse", ma io da quanto leggo capisco "ma che razza di donnette isteriche in premestruo che sono questi disegnatori? E pure avidi!". E poi si apre il mistero. Chi sono quei pochi fortunati a cui è stata chiesta l'autorizzazione? E chi, CHI li ha ringraziati?

Giovanni Burroni ha detto...

Se l'atto dell'iniziare una causa sembrava legittimo ieri, con garbo e classe, oggi potrebbe essere rinforzato anche da quel po' di rabbia per la presa in giro buttata in faccia. Davanti a casa mia ci sono dei cartoni pubblicitari di cartoon network contro il bullismo.. ecco si potrebbe ricoprirne la facciata della redazione del corriere (previa autorizzazione dei rispettivi proprietari ovviamente)

blulight73 ha detto...

Io userei la linea dura, basta fare la parte dei buoni, tutte le volte è cosi. Pensano di passarla appunto con una alzata di spalle...

Kyaya ha detto...

"Il Corriere non ci guadagna niente"...penso male se penso che ci guadagna, perché anche se non tiene i soldi del libro prende i soldi delle copie del giornale vendute insieme?

Marco ha detto...

Io ha differenza di tanti altri comment, capisco la scelta di non fare causa.
Perchè i soldi vinti dalla causa (ammesso che sia possibile... perchè di cavilli è lasctricata la strada della giustizia), pure devoluti in beneficenza o quel che è.. non risolvono un cavolo.

Non ripristinano il principio che non doveva essere fatto neanche per beneficenza.

Sinceramente? Spero che lì in francia gli arrivi la notizia. Non sono nessuno per dirlo, non sono nessuno per pensarlo..
ma se mi venissero donati soldi sporchi.. avrei qualche remora, qualche pensiero, prima di accettarli.
Sai che botta? Charlie Hebdo rifiuta i soldi che il CdS gli dona ricavati dal furto delle vignette.

questa si che sarebbe una bomba.

Ma vabbeh... è pura utopia..

deadlift65 ha detto...

De Bortoli è il presidente della Fondazione Memoriale della Shoah. Collabora con persone che si giustificano dicendo di aver eseguito solo degli ordini, come facevano i gerarchi nazisti. Epic fail.