28.1.15

di John Ghost e di Dylan Dog 341


Domani esce Al Servizio del Caos, albo 341 di Dylan Dog.
Ai disegni Angelo Stano (firma copertina, prologo ed epilogo della storia, oltre ad aver realizzato il character design di John Ghost) e Daniele Bigliardo (che illustra gran parte dell'albo).
Qui di seguito vi posto i testi che arricchivano l'albo a tiratura limitata, distribuito in quel di Lucca Comics & Games 2015, dedicato a John Ghost.



NON CHIAMATELA NÈMESI.
di Roberto Recchioni

nèmeṡi s. f., letter. – Propr. nome proprio, Nemesi (gr. Νέμεσις, lat. Nemĕsis), personificazione nella mitologia greca e latina della giustizia distributiva, e perciò punitrice di quanto, eccedendo la giusta misura, turba l’ordine dell’universo. Con uso fig., n. storica, espressione riferita ad avvenimenti storici che sembrano quasi riparare o vendicare sui discendenti antiche ingiustizie o colpe di uomini e nazioni;è una n., a proposito di un avvenimento considerato come un atto di giustizia compensativa. Talvolta anche col sign. generico di punizione o vendetta, con carattere di ineluttabile fatalità.

Questa la definizione del dizionario.
Curioso come poi, nell'uso comune, la parola nèmesi finisca per assumere un significato del tutto diverso. Si dice, per esempio, che Xabaras sia la nèmesi di Dylan Dog,
Eppure il vecchio rianimatore di cadaveri non punisce affatto chi turba l'ordine dell'universo. Semmai, è lui stesso ad attentare l'ordine in nome del caos. E fortuna che in più occasioni è arrivato Dylan a fermarlo. Ecco, in questa accezione, Dylan è sicuramente la nèmesi di Xabaras ma non il contrario. Nemmeno John Ghost è una nemesi dell'inquilino di Craven Road. Se vogliamo, potrebbe essere definito come il suo contrappunto, la sua antitesi. Lo yin del suo yang.
Bello. Freddo. Dotato di una spietata intelligenza. Ricco. Ama le cose di lusso e di circonda di arte.
Il suo sarto preferito è Henry Poole & Co, la sartoria degli uomini più potenti d'Inghilterra. Ama gli scritti di Raymond Carver (ma solo perché sono brevi e non significano nulla, secondo lui) e i Beatles. Tra John e Paul, preferisce Paul ma solo perché conosce il suo segreto.
Non ama il cinema ma quando vuole rilassarsi ama i videogiochi. E' un profondo conoscitore della tecnologia moderna e un abile manipolatore dei mass media. Ma la sua vera passione è l'animo umano. La sua citazione favorita è: “fai ciò che vuoi” di Aleister Crowley.
Il campo in cui John Ghost eccelle è il caos.

“In principio era il Verbo, e Verbo era presso dio, e il Verbo era Dio”, così riporta il vangelo di Giovanni, nel primo secolo dopo Cristo. “Per primo fu il Chaos”, scrive invece Esiodo nella sua Teogonia, sette secoli prima. Il caos, la forza primordiale del vuoto, il buio che risucchia ogni cosa, secondo i greci. Dal marasma del caos nasce invece l'ordine secondo gli egizi, ma il caos, sempre nella teologia eliopolitana è anche una forza distruttrice da arginare e contenere attraverso la magia e la conoscenza che gli dei hanno donato agli uomini. Nelle culture orientali, invece, il caos è una forza distruttrice e disordine, ma è anche la causa del cambiamento e quindi, della rinascita. Nella fisica, il caos è la misura del disordine, l'entropia.

Il caos: una forza primordiale che precede le stelle, il disordine di tutte le cose, l'inevitabile apocalisse, l'alpha e l'omega dell'universo stesso. Ma cos'è il caso per John Ghost?
Un datore di lavoro esigente e capriccioso. Capace di donargli grandi poteri ma anche enormi responsabilità. Perché è il caos che ha ucciso i dinosauri. E sarà sempre il caso a sterminare la razza umana e a fare la vita a qualcosa che ne prenderà il posto.
Potrà John Ghost trovare l'equilibrio tra i suoi interessi personali e l'indifferente orrore cosmico voluto dal suo capo? E riuscirà Dylan Dog a resistergli in qualche maniera?

Tutte domande che troveranno le loro prime risposte nell'albo 341 dell'inedito mensile dedicato a Dylan Dog, in edicola a fine gennaio 2015. In questa storia assisteremo al primo incontro tra l'Indagatore dell'Incubo e quello che noi definiamo come un Agente del Caos e pur non volendo rivelare troppi dettagli per non rovinarvi il gusto della sorpresa, possiamo dirvi sin da subito che non esiste Bellerofonte senza la sua Chimera. E che tra i due non scorre mai buon sangue (ma cattivo sì, e anche parecchio).
Nel frattempo, godetevi questa piccola anteprima assolutamente esclusiva.

Che il Caos salvi la regina!


VESTIRE IL CAOS
di Angelo Stano

John Ghost appartiene a una ristretta elite finanziaria di uomini di potere. La sua posizione sociale, unitamente al suo aspetto, misurato ed elegante gli conferisce un indubbio fascino. Come è facile immaginare, non si fa mancare, anzi ostenta, ogni bene di lusso, ma manifesta anche un gusto raffinato nel circondarsi di oggetti di alto valore estetico, che alimentano il proprio gigantesco narcisismo.Tuttavia la sicurezza e arroganza che porta con se, tradisce una natura perversa e malvagia.
Per la realizzazione grafica di questo personaggio, il nuovo arcinemico di Dylan Dog, che dovrebbe entrare nella galleria dei grandi "villain" del fumetto, ho cercato di rifuggire dai classici stereotipi dei cattivi, dai tratti marcati, sguardo arcigno, ghigno stampato sulla bocca, aspetto truce e via dicendo, puntando invece su una immagine più sfumata e ambigua.
Dietro suggerimento di Roberto, ho preso inizialmente spunto dal volto dell'attore Michael Fassbender, soprattutto nella rappresentazione del suo profilo, caratterizzato dalla fronte ampia e arretrata. Dei tratti frontali, ho conservato lo sguardo e il taglio della bocca. Per il resto ho preferito discostarmene.
Ho aumentato la larghezza della mascella e diminuita quella del cranio. Le orecchie rientrano nell'ovale del volto. Ho rafforzato e inarcato le sopracciglia, i capelli corti sono da intendersi rossicci di colore.
La figura è slanciata, robusta e elegantemente abbigliata con un completo bianco (inizialmente era stato disegnato scuro), giacca abbottonata e fazzoletto nel taschino. Il tutto dovrebbe conferire al personaggio un'aura di uomo carismatico e sicuro di se.
Ma è soprattutto nella messa in scena e nell'azione, che questo personaggio rivela tutta la sua anima nera. Il suo sguardo è freddo. Il sorriso sottile, inequivocabilmente sarcastico.Il suo atteggiamento, imperturbabile e sprezzante, non tradisce alcuna emozione. In definitiva, un uomo che sembra perseguire un piano diabolico che minaccia Dylan e l'intera umanità.





24 commenti:

Kyaya ha detto...

Comprato ieri. Molto piaciuto. La prima apparizione di Ghost mi ha fatto venire voglia di spaccargli la faccia, ha proprio l'espressione giusta per il personaggio.
E devo dire che sono curiosa di come il povero Dylan riuscirà ad avere a che fare con lui, che usa la magia più terribile e incontrastabile per un indagatore dell'incubo...la magia del denaro.

arcobaleno864@gmail.com ha detto...

testa di cazzo ,recchioni di merda, 2 anni a fare il figo e ti presenti con questa merda, con un indagine del peggiore topolino e con un dylan che non fa un cazzo. Figlio di troia, merda, frocio

arcobaleno864@gmail.com ha detto...

frocio, coglione ,testa di cazzo, rovina di dylan dog, pezzo di merda

Gabriele Buffa ha detto...

Che belli i commenti pacati del web

ZAK alias:simone zaccaria ha detto...

diosanto. la gente sta più fuori e infoiata dei possessori del ghost9000 della storia...!!

arcobaleno864@gmail.com ha detto...

Grandissimo stronzo , ti dico in cosa consiste la fase tre, se leggo ancora spazzatura del genere vengo a cercarti e ti ammazzo di botte. E inacettabile leggere merda simile dopo aver insultato colleghi e fatto il padre padrone del forum di dylan dog. Testa di cazzo

RRobe ha detto...

La gente sta male.
Questo è tale "beone" del forum di Craven Road. E' stato bannato ieri perché, dopo aver rosicato perché era uno dei pochissimi a lamentarsi della storia in quel forum, ha iniziato a insultare me e gli amministratori.

Lorenzo Visi ha detto...

Ma chi è questo?

pippo poppi ha detto...

Arcobaleno864

Ma uno quanto deve essere sfigato, frustrato e insoddisfatto nella vita reale da sfogare tutta sta rabbia per un fumetto che non gli è piaciuto?

No ma veramente, cerca aiuto in qualche consultorio

michelangelo giacomelli ha detto...

Alcuni commenti andrebbero letti ascoltando "Ho molta paura." di Elio.
...
Ci manca giusto:

"Il Signore non ti deve mai lasciare in pace, ti deve dare tante di quelle mortificazioni, tanti di quei grattacapi che solo il Padre Eterno te li puo' dare, te lo auguro di tutto cuore perche' ti sto perseguitando tramite 'na fattucchiera"

:D saluti a tutti!

Andrea Corsi ha detto...

ROTFL non vedevo uno sbrocco forumistico così dal 2005. Non pensavo esistessero ancora utenti così, credevo fossero una razza estinta.

CREPASCOLO ha detto...

Premetto che la mia scienza è poca cosa e fino a qualche tempo ero davvero convinto, come diceva Massimo Boldi, che l'aria era fresca al mattino xchè era stata fuori tutta la notte, ma credo che vuoto e caso non siano la stessa cosa. Il vuoto è persino ordinato. Il caos è stato un altro nome di entropìa fino ai gg in cui Dyd era " solo " la nemesi del papà. Bei tempi in cui potevo spiegare a Crepascolino che i tombini rotanti scagliati dal tank delle sue tartaninjas si perdevano nel vuoto che rosicchiava il caos. Almeno fino al momento in cui rispuntavano da sotto un divano.
Con la teoria delle stringhe non so. Nessuno le ha allacciate ancora del tutto ed il BVZA dalle colonne del suo BVZM, tempo fa, ribadiva che x capire fino in fondo alcune ipotesi occorre preparazione ( io sono e sarò sempre uno zinzino quello dell'aria fresca ), ma esiste il rischio che prima o poi qualcuno dimostri che il tombino rotante sparato in questa realtà ed in questo tempo continua ad esistere -senza erosione alcuna - in un Altrove ( non quello nel Jersey del BVZM ) in cui le dimensioni sono parecchie e diverse e non percepibili qui a prescindere dalla preparazione.
Esiste il rischio che il signor Ghost stia lavorando x un boss che non esiste più o non è mai esistito. Come stare davanti ad un negozio di lavanderia sulla cui vetrina qualcuno ha appiccicato un post it promettendo di tornare subito. Bello scherzo da prete. Il signor Ghost, a dispetto delle sue marachelle, potrebbe persino diventare simpatico ai suoi lettori. Ed alla sua nemesi.

Massimo Sola ha detto...

Rrobe, il n. 341 mi è piaciuto molto. Complimenti a tutti (le tavole di Stano sono sempre un piacere da guardare). Ho apprezzato anche le citazioni, perchè tali erano, e non trame scopiazzate (come capitava spesso nei mitici "primi cento numeri"). Forse nella seconda parte la storia si risolve in modo un po' "spiccio", ma credo che il fulcro fosse l'introduzione del cattivo e dell'antagonismo con Dylan, più che la trama in sè.

Ho pensato che Caos potesse anche essere una citazione "leggera", il KAOS antagonista dell'agente Smart della serie TV... no vero?

Tyrant Supremo ha detto...

Vai così, RRobe.

Curiosissimo di cosa combinerà il "buon" John Ghost in futuro.

Cutting Comics ha detto...

Grande numero, pieno di splash page mai viste nella storia di DD.
Grande per aver ospitato Alan Moore nelle vesti di Irvine. Che dire il finale e' stato fantastico.
Dovrebbero essre tutti cosi' i numeri di Dylan Dog.
Ah una Domanda a Recchioni e Stano, piu' una curiosita': Alexandra e' ispirata magari inconsciamente a Noemi la cantante italiana?
Complimenti andate avanti cosi.
Che sia il nuovo John Doe? MAgaari

Franco M. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
gnappo ha detto...

Non voglio fare commenti sul nuovo albo, dato che sul Forum preferito da "beone" ed anche in questa sede ne sono già stati fatti tanti (io sono comunque tra gli indecisi).
Vorrei però sapere perché i capelli di JG nell'albo sembrano biondi (il che ai miei occhi lo rendono ancora più antipatico), mentre in realtà sono rossicci, come si evince dalla copertina e dalla spiegazione di Stano.
Si tratta solo di un problema di resa del colore in bianco e nero?
Non sarebbe stato meglio allora decidere per un altro colore?
Ovviamente non sono assolutamente esperto del settore, mi sembra ovvio...

PS: come mi mancavano denti e gengive disegnati da Stano...

Matteo Mandato ha detto...

Mi dispiace dire che ne sono rimasto deluso. Molto.
Da tempo non mi capitava leggendo un Dylan.
Niente a che vedere con la storia che funziona, ci mancherebbe altro.
Il punto è che le cose che ho visto non mi sono piaciute e le cose che non ho sentito mi sono mancate.
Ho visto troppe citazioni.
Ho visto Moore e Bond (sembra il nome di una band!).
Ho visto motivazioni e spiegazioni.
Non ho sentito Dylan, non quello che piace a me perlomeno.
Non ho sentito l'orrore, o comunque ne ho sentito poco.
Non ho sentito il disagio sociale di essere ormai un esercito di zombie da smartphone.

Magari le cose che non ho sentito arriveranno, insieme all'uragano. Per ora mi accontento di essere stato testimone della farfalla che batteva le ali.
In fin dei conti la notte è ancora giovane, no?

Vincenzo Disalvio ha detto...

Complimenti per il numero 341 e più in generale per il lavoro che stai svolgendo sulla testata. Ci voleva qualcuno che rimescolasse le carte in tavola e portasse una ventata di novità.

Anna Paoli ha detto...

Questo è un reboot di dylan dog rimane il nome.

Nei primi 100 numeri la sottotrama era dylan che cerca di ricostruire il suo passato e trovare se stesso,
qui c'è una cospirazione aliena che vuole conquistare il mondo.

l'horror/splatter è stato sostituito con scene d'azione alla michael bay: elicotteri distrutti, dylan che guida la macchina di james bond nei numeri prima astronavi che esplodevano, palazzi distrutti ecc

Xabaras negroamante che si nascondeva jg capo di una multinazionale

I drammi personali degli emarginati , dei freak sono sostituiti con critiche ai giovani che stanno tutto il giorno davanti al pc, al televisore e allo sfruttamento dei popoli che vengono usati per assemblarli.

In pratica ogni cosa personale è diventata collettiva.

il Balester ha detto...

Veramente un gran numero,
mi sono divertito da matti. JG mi sembra un personaggio ben pensato, pieno di cosa da dire.
Ho apprezzato molto Alan Moore e mi piace tantissimo questo nuovo corso. Questo modo di intendere Dylan Dog. Credo sia importante svecchiare un personaggio che ormai aveva ben poco da dire. Torno ad essere un lettore di DYD dopo quasi un decennio di assenza.
Grazie RRobe.
il Balester.

Labix72 Hot ha detto...

...non c'entra un cazzo con Dylan....ma è mancato Ade :(

Salvatore ha detto...

Sinceramente? non mi è dispiaciuto! Ancora non so dare un giudizio su questo nuovo corso, quindi aspetterò che alcuni personaggi si sviluppino di più. Però una cosa devo dirla: sto leggendo il Dylan Dog Old Boy elo sto trovando ottimo; una domanda quindi mi affligge: se c'erano storie buone come queste ultime, questa rivoluzione era proprio necessaria?

collateral targaryen ha detto...

signor recchioni, sono uno sfigatello che ha iniziato a leggere dylan dog da pochissimissimo, quasi nulla, quasi da mai, però ho trovato questo numero davvero boom, grazie