14.5.15

Mad Max Fury Road - la Recensione -




Tranquilli. Non c'è nessuno spoiler.

All'inizio c'è il nero. Quello delle voci fuori campo. Quello di quando ti raccontano una storia.
Poi una serie di immagini d'archivio. C'è morte. Fuoco. Fiamme. La fine della razza umana.
Mai. Mai. Scorderai.
Poi c'è un cielo color cobalto e sotto un deserto di un arancio iperuranico.
E poi una Pursuit Special. La V8 Interceptor superpotenziata. Una delle ultime mai costruite.
Data in dotazione ai bronzi, i poliziotti di un mondo andato troppo avanti, adesso è di proprietà di Max Rockantasky, anche conosciuto come Max il pazzo. Un eroe senza causa in cerca di redenzione.
Max è in piedi. Accanto al veicolo. Di spalle. A scrutare il panorama desertico.
Un attimo di quiete. Poi il pazzo entra in auto.
E comincia il film.

Accelerare.
Accelerare.
Accelerare.
Mai toccare il freno.
Sterzare.
Derapare.
Cielo. Terra. Cielo. Terra. Cielo. Cielo.
Il mondo a testa in giù.
La cattura.
La fuga.
La cattura.
Veneriamo il V8.
Nasciamo per morire. Moriamo per rinascere.
Io vivo. Io muoio. Io vivo ancora.
Sempre all'inseguimento.
Senza fermarsi mai.
Chitarre elettriche suonano la carica con lingue di fuoco.
Che giornata.
CHE SPLENDIDA GIORNATA!

Mad Max Fury Road è la messa in essere della natura più profonda e atavica del cinema.
Immagini in movimento. Sempre.
Le immagini sono delle lame. Il montaggio è un'arma contundente. La colonna sonora è un bombardamento. Non c'è sosta. Mai.
Solo un paio di rapidi pit-stop per fare benzina.
Poi di nuovo in movimento.
Conta solo l'azione.
La forma diventa il contenuto. E il contenuto si fa sublime.
Fury Road non è un film d'azione. Fury Road è il sogno bagnato della Nouvella Vague di Truffaut e Godard. Fury Road è il trionfo dello slancio ardimentoso. La schiacciante vittoria del concetto di azione (non del genere action, sia chiaro) su cose borghesi e mediocri come il soggetto, la scrittura e la struttura. Fury Road ha la nitida e feroce purezza di un disastro autostradale, l'incisività delle lamiere contorte e il calore del carburante che brucia.
Non un film, è un manifesto.
Un manifesto bellissimo e terribile.

E ora, dopo queste parole pacate, lasciatemi abbandonare a un certo entusiasmo:
questo film è un capolavoro.
Nella qualità delle immagini. Nella regia. Nel montaggio. Nella gestione del colore. Nella colonna sonora. Nella messa in scena. Nell'intensità di tutte le interpretazioni. Nella cura dei dettagli e nella visione d'insieme.
Ma soprattutto è un capolavoro nella sua capacità di raccontare tutto quello che è necessario (e molto di più) solo attraverso l'uso delle immagini.
Sul serio: potrebbe essere un film muto e sarebbe lo stesso un capolavoro.
Un capolavoro del cinema tutto, non solo di quello di genere.
Miller è stato uno dei più influenti geni visionari degli ultimi trent'anni, ha creato un'estetica a cui si sono rifatti tutti (da Ken il Guerriero a Fallout, passando per Cormac McCarthy e John Carpenter). Oggi di quell'estetica se ne riappropria, reinventandola e mostrandocela come nuova.
E' un'esperienza magnifica. Fresca. Elettrizzante.

Adesso dovrei parlarvi del ruolo di Max nella pellicola e di quanto Tom Hardy dia una prova assolutamente convincente, per quanto tutta giocata sulla fisicità.
Vi dovrei dire quanto è intensa e profondamente protagonista Charlize Theron nei panni di Furiosa.
O di quanto sia sorprendente Nicholas Hoult nei panni di Nux (sembra Malcolm McDowell in Arancia Meccanica, giuro). O di come la scrittura, nel suo asciutto rigore, sia praticamente perfetta.
Ma potrei farlo solo con le parole.
E mai come oggi le parole mi sono sembrate inutili.
CONTA SOLO L'AZIONE.

E adesso... AMMIRATEMI!







17 commenti:

Joey K. ha detto...

Non vedo l'ora che arrivi stasera.

Quello che volevo capire è: come si inserisce rispetto alla vecchia trilogia? è una sorta di reboot?

RRobe ha detto...

E' una avventura di Max.
L'unica cosa difficile da spiegare è che ha la macchina che viene distrutta nel secondo film. Quindi, se proprio vogliamo, si colloca tra il secondo e il terzo.

tubercolo ha detto...

Volevi dire tra I eII

RRobe ha detto...

No. Tra due e tre. La macchi a viene distrutta nel 2. E nel 3 non c'è. Qui la macchina c'è. Quindi, a voler fare i nerd, il.film si colloca tra il secondo e il terzo capitolo.

Piersandro Marchisio ha detto...

Ma si sfascia a metà del secondo, quindi o è ambientato durante il secondo in un non meglio specificato momento o è ambientato tra il primo e il secondo, a voler fare i nerd u.u

RRobe ha detto...

E hai ragione. Non son più il nerd di una volta.

il Balester ha detto...

Insomma, ti è piaciuto abbastanza.
ah ah!

Una delle recensioni più belle che hai mai scritto.

Benna ha detto...

E il doppiaggio com'è?

Lo chiedo perché tra il "What a lovely day!!!!!!!!!" pieno di follia nel trailer originale e il semi moscio "Che splendida giornata!" nel trailer nostrano c'è un abisso.

A sfavore del nostro.

Skure ha detto...

ALT!

Il Pursuit NON viene distrutta nel secondo episodio, è solo danneggiata, e difatti nel terzo film C'E': è il "carro" trainato dai dromedari che Max conduce all' inizio del film.

In pratica Max l' ha "riciclata come telaio del "carro" che ci ha costruito sopra.

La Pursuit è riconoscibile nella ripresa da dietro del carro, cisternoni di riserva compresi.

;)

AL'X ha detto...

Ecco il vero nerd :-)

Adriano Bompani ha detto...

La Pursuit Special viene riconvertita dai guerrieri di Immortan Joe e appare, cromata, durante l'ultimo inseguimento. Se non ho visto male finisce schiacciata tra i due Rig.

Fury Road sembra essere vagamente in continuity con gli altri film, ma non in modo rigoroso.

Sara Gambaccini ha detto...

bellissima rece, tutto giusto, tutto esatto.
Tutto bellissimo, questo non è un film, è una genialata dall'inizio alla fine.

Piersandro Marchisio ha detto...

Ahahahah! Sei un grande!
Comunque la recensione spacca!

zorba ha detto...

però Max nel film è ossessionato dai bambini del terzo film, quindi è per forza un sequel di Beyond Thunderdome

Dario Custagliola ha detto...

Ma della questione continuity credo che Miller se ne sia semplicemente sbattuto. Anche perché oltre la V8 Interceptor è presente anche il carillon che se non ricordo male resta in mano a Kid. Ma in fin dei conti, chi cazzo se ne frega: è un film grandioso!

Alessandro Depi ha detto...

Ciao Rrobe,mi stavo chiedendo chissà Recchioni che ne pensa e se lo ha recensito nel suo blog?
"La vittoria schiacciante dell'azione",pienamente d'accordo con te,al rientro sull'autostrada mentre il mio amico si soffermava sui particolari io pensavo tra me e me:è un Pollock nel suo stato di grazia! Azione! Azione! Azione!

loscalzo1979 ha detto...

Mastro Recchioni, ho talmente apprezzato sia il film che la sua rece che mi sono permesso di linkarla nella rece fatta da me e usare il suo santino (con dovuti crediti ovviamente) da ritagliare e appendere OVUNQUE.

CHE SPLENDIDA GIORNATA !!!


https://loscalzo1979.wordpress.com/2015/06/05/la-prima-rece-non-si-scorda-mai-mad-max-fury-road/